Inquinamento da PFAS a Trissino

La Miteni Spa è ora indagata per disastro ambientale a causa degli alti livelli di inquinamento da Pfas. Lo stato di emergenza, per l’inquinamento da PFAS, è stato dichiarato a marzo 2018 con la durata di 12 mesi.


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Le sostanze perfluoroalchiliche (PFASS) sono composti chimici di origine antropica che, a causa delle loro proprietà (resistenza al calore, alla fotosintesi e alla biodegradazione), sono state utilizzate in maniera sempre più massiccia dagli anni ’40 in campi strategici di applicazione industriale [2]. Gli impatti che questi hanno su salute e ambiente, confermati da studi passati e recenti, hanno allarmato gli abitanti vicentini, padovani e veronesi che nel 2013, a seguito di uno studio condotto dal CNR (Valutazione del Rischio ambientale e sanitario associato alla contaminazione da sostanze perfluoroalchiline - PFAS nel bacino del Po’ e nei principali bacini italiani, Marzo 2013 [3]), sono venuti a conoscenza dell’elevata presenza di tali composti nelle acque (superficiali, potabili e di falda) delle tre province. In particolare, in certi tratti, come nel bacino di Agno e Fratta Gorzone e a monte dello scarico del collettore ARICA, in comune di Cologna Veneta (VR), sono state individuate nelle acque superficiali altissime concentrazioni di PFOA, anche superiori a 1000 ng/L [2]. Stessa situazione anche per quanto riguarda l’acqua potabile. La conseguenza di tale scoperta è stata l’attivazione dell’Arpav che, grazie a una serie di campionamenti eseguiti in punti strategici, ha dato un nome al responsabile di tale inquinamento: la Miteni S.p.A. Secondo la relazione della Agenzia Regionale datata Settembre 2013 [4] la Miteni, un’azienda chimica specializzata in produzione di intermedi fluorurati per agrochimica, farmaceutica e chimica fine, contribuisce per il 96,989 % all'apporto totale di PFAS scaricati nel Fratta-Gorzone [2]. L’inquinamento da tali sostanze è stato constatato solo nel 2013 ma è risalente almeno al 1977 [4].
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translation missing: en.models.conflict.attributes.typesDiscariche, trattamento rifiuti speciali/pericolosi, smaltimento illegale
Qualità delle acque e servizi sanitari e igienici
Bacini idrici/acque transfrontaliere
Industria chimica
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Prodotti chimici
Rifiuti industriali
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Diversi studi internazionali hanno stabilito la natura pericolosa dei PFAS. In particolare:
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translation missing: en.models.conflict.attributes.companiesMiteni S.p.A.
translation missing: en.models.conflict.attributes.govt_actorsMinistero dell’Ambiente;

Ministero della Salute-Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria;

Istituto Superiore di Sanità-Dipartimento Ambiente e connessa prevenzione primaria;

Regione Veneto;

Dipartimento Ambiente Sezione Tutela Ambiente;

Settore Sistema Idrico Integrato;

Servizio Epidemiologico Regionale (SER);

ARPAV (Dipartimento Provinciale di Vicenza; Dipartimento Provinciale di Verona; Dipartimento Provinciale di Padova; Dipartimento regionale sicurezza del territorio)

* Ulss 5 di Arzignano - Dipartimento di Prevenzione

* Ulss 6 di Vicenza - Dipartimento di Prevenzione

* Ulss 8 di Asolo - Dipartimento di Prevenzione

* ULSS 9 Treviso - Dipartimento di Prevenzione

* ULSS 15 Alta Padovana- Dipartimento di Prevenzione

* Ulss 17 di Este - Dipartimento di Prevenzione

ULSS 20 Verona - Dipartimento di Prevenzione;

Ulss 21 di Legnago - Dipartimento di Prevenzione;

Ulss 22 di Bussolengo - Dipartimento di Prevenzione;

21 Comuni interessati dall'inquinamento: Alonte, Brendola, Lonigo, Sarego, Asigliano, Noventa Vicentina e Poiana Maggiore (provincia di Vicenza); Montagnana (Padova); Albaredo, Arcole, Cologna, Pressana, Roveredo di Guà, Veronella, Zimella, Bevilacqua, Bonavigo, Boschi Sant’Anna, Legnago, Minerbe, Terrazzo (Verona).
translation missing: en.models.conflict.attributes.ejos* Coordinamento Acqua Libera dai PFAS - https://www.facebook.com/groups/437427346291025/

* Legambiente

* ISDE

* Greenpeace
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translation missing: en.models.conflict.attributes.mobilizing_groupsAbitanti (cittadini/comunità rurali)
Organizzazioni sociali locali
Contadini
Governi locali / partiti politici
Scienziati / professionisti
Organizzazioni/Comitati di donne
Lavoratori industriali
translation missing: en.models.conflict.attributes.mobilizing_formsAppelli/ricorsi/ azioni legali o giudiziarie
Appelli/ricorsi per una valutazione economica dello status dell’ambiente
Lavoro di rete/azioni collettive
Lettere e petizioni di reclamo
Campagne pubbliche di informazione/ denuncia
Elaborazione di documenti indipendenti (Report, dossier, note informative etc.)
Blocchi (stradali, picchetti, etc.)
Scioperi
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translation missing: en.models.conflict.attributes.env_impactsPotential: Impatti sul sistema idrogeologico, Perdita di biodiversità, Insicurezza alimentare/Danni alle produzioni agricole, Contaminazione dei suoli, Fuoriuscite di contaminanti, Contaminazione delle acque di superficie e peggioramento della qualità dell'acqua, Contaminazione delle falde acquifere /Riduzione dei bacini idrici, Riduzione della resilienza ecologica/ idrogeologica
Altri* Il comitato scientifico dei rischi sanitari e ambientali europeo (SCHER) ha affermato che il PFOS ha un potenziale di propagazione a lunga distanza nell’ambiente, è altamente persistente, mostra un’elevata tendenza al bioaccumulo e risulta tossico, soddisfa pertanto tutti i criteri per poter essere considerato come inquinante organico persistente (POP) ai sensi della Convenzione di Stoccolma [2].
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Altri* Secondo uno studio condotto da un medico dell'ISDE in collaborazione con l'ENEA su 150'000 abitanti dei comuni veneti più esposti al PFOA e al PFOS condotta c'è stato un aumento di mortalità generale del 9-10%; per gli uomini, un aumento di mortalità del 22 % per malattie cerebrovascolari, del 11% per infarto miocardico acuto; invece per le donne c'è un aumento di mortalità del 32 % per diabete, del 18% per malattie cerebrovascolari, del 14 % per infarto e del 23 % per alzheimer [40].

* Nel settembre 2016 sono state riferite le conclusioni dello studio del Registro Nascita, Coordinamento malattie rare Regione del Veneto sugli “Esiti materni e neonatali in relazione alla contaminazione da Pfas”. Nella relazione, emerge come siano stati evidenziati in particolare l’incremento della preeclampsia, del diabete gestazionale, dei nati con peso molto basso alla nascita, dei nati piccoli per età gestazionale e di alcune malformazioni maggiori, tra cui anomalie del sistema nervoso, del sistema circolatorio e cromosomiche [41] [42].
translation missing: en.models.conflict.attributes.sec_impactsPotential: Violazione di diritti umani
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translation missing: en.models.conflict.attributes.conflict_eventsGiudizi in attesa di sentenza
Promozione della cultura della pace
Rafforzamento della partecipazione
translation missing: en.models.conflict.attributes.suggested_alternativesLe dieci proprità sulle acque contaminate da PFAS in Veneto per Legambiente e Coordinamento Acqua Libera dai PFAS, raccolte in un Dossier [43], sono le seguenti: 1) Priorità assoluta è la sostituzione delle fonti di approvvigionamento idrico degli acquedotti pubblici (oltre 10mila cittadini delle aree contaminate ad oggi hanno firmato la petizione) e totale eliminazione di nuovi apporti di queste sostanze dalle acque. 2) La Pubblicazione di dati precisi sulla contaminazione delle matrici alimentari. 3) Pubblicazione di precise indicazioni preventivo-sanitarie per le persone a cui vengono trovate nel sangue concentrazioni di PFAS superiori rispetto alle persone testate nelle zone dette di controllo, così come il biomonitoraggio mostra nei territori più esposti (Brendola, Sarego e Lonigo) e per le fasce più esposte della popolazione: anziani, malati, donne incinte e bambini. 4) L'avviamento di una prima indagine conoscitiva con i dati che sono già in possesso delle varie ULSS coinvolte per poi effettuare un’indagine più approfondita sulle popolazioni con tassi di incidenza di malattie legate all’esposizione ai PFAS. 5) Indirizzare le risorse così risparmiate alla sostituzione delle fonti di approvvigionamento contaminate, non solo per l’uso potabile ma anche per l'uso irriguo. 6) Il finanziamento immediato di progetti di completa bonifica per la falda contaminazione, in particolare per il bacino del Fratta Gorzone, e l'abbandono della pratica illegale tuttora in atto della diluizione, con parte delle acque del canale irriguo Leb, dei reflui industriali del collettore A.Ri.C.A. 7) L'attuazione di indagini per valutare eventuali altre zone esposte al problema, a livello regionale e nazionale. 8) Il potenziamento tutti gli organi statali e regionali preposti al controllo e alla prevenzione sul territorio ed il censimento completo di tutti i siti con potenziale criticità presenti. 9) Giungere alla completa cessazione del rilascio di queste sostanze nelle acque di falda da parte dell’azienda Miteni Spa di Trissino. 10) La messa al bando di queste sostanze (PFASs) e sostituzione con altri prodotti che non presentino rischi e conseguenze per l’ambiente e la salute.
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[7] Deliberazione della Giunta Regionale n. 168 del 20 febbraio 2014 | Pianificazione delle attività a tutela della salute dei soggetti esposti alla presenza di sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) nelle acque potabili.
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[8] Deliberazione della Giunta Regionale n. 565 del 21 aprile 2015 | Approvazione dello studio di "Biomonitoraggio di sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) in alcuni ambiti del territorio della Regione del Veneto".
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[22] Delibera del consiglio dei ministri 21 marzo 2018 - Dichiarazione dello stato di emergenza in relazione alla contaminazione da sostanze perfluoro-alchiliche (PFAS) delle falde idriche nei territori delle province di Vicenza, Verona e Padova.
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[40] Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti | Seduta n. 108 di Mercoledì 6 luglio 2016
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[1] Relazione sui PFAS da parte del Consiglio di Bacino dell’Ambito Bacchiglione
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[21] OCSE | Co-operation on existing chemicals - Hazard Assesment of Perfluorooctane sulfonate (PFOS) and its salts (Vedi pag. 5)
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Parere dell’Istituto Superiore di Sanità del 16.01.2014, prot. 1584, avente ad oggetto “Acqua destinata al consumo umano contenente sostanze perfluorurate nella provincia di Vicenza e comuni limitrofi”
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[3] Studio di valutazione del Rischio Ambientale e Sanitario associato alla contaminazione da sostanze perfluoro-alchiliche (PFAS) nel Bacino del Po e nei principali bacini fluviali italiani | Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e Istituto di Ricerca sulle Acque – CNR | 2013
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[4] Relazione Tecnica di Arpav | Stato dell'inquinamento da sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) in provincia di Vicenza, Padova e Verona | Settembre 2013
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[2] Regione Veneto | Sintesi delle Attività - Contaminazione da sostanze Perfluoroalchiliche nella Regione Veneto
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[6] Comunicato di Legambiente Verona del 7 Marzo 2016
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[36] Green Science Policy Institute | The Madrid Statement
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[37] Monograph Agency for Research on Cancer (IARC)
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[18] Report di Greenpeace (2017) | PFAS in Veneto: Inquinamento sotto controllo?
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[41] Studio sugli esiti materni e neonatali in relazione alla contaminazione da sostanze perfluoroalchiliche (Pfas) | A cura del Registro Nascita – Coordinamento Malattie Rare Regione Veneto
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[43] Le dieci priorità sulle acque contaminate da PFAS in Veneto per Legambiente e Coordinamento Acqua Libera dai PFAS
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[38] Istituto di ricerca sulle acque del Consiglio Nazionale delle Ricerche | Rischio associato alla presenza di sostanze perfluoroalchiliche pfas nelle acque potabili e nei corpi idrici recettori di aree industriali nella provincia di Vicenza e aree limitrofe
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[21] Monitoraggio delle sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) nelle acque superficiali del Veneto - periodo di riferimento: 2013-2017
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[35] ONU | Listing of POPs in the Stockholm Convention
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[25] "Sette scomode verità sul GenX", Greenpeace, 13/07/2018
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[42] "Che cosa sono i PFAS? 5 cose da sapere per capire di che cosa parlano giornali e tg", Focus.it, marzo 2018
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[23] Spadaro Chiara, "Inquinamento da Pfas: i comitati chiedono il riconoscimento di crimine ambientale", altreconomia.it, 18/04/2018
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[24] Gaita Luisiana, "Veneto, dopo l’emergenza Pfas nuovo caso inquinamento: Provincia di Vicenza sospende alcune attività della Miteni", Il Fatto Quotidiano, 07/07/2018
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[39] Spadaro Chiara, "Inquinamento da Pfas: lo stato dell’arte delle analisi in Veneto", altreconomia.it, 01/07/2018
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[26] Cappelletti Lucia, "Miteni: l'Arpav chiede la sospensione delle attività di smaltimento", Rai News, 07/07/2018
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[29] "Pfas, la Miteni chiede il fallimento", Corriere del Veneto, 26/10/2018
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[30] "Fallimento Miteni, lavoratori in sciopero. Dura la Cgil", vicenzareport.it, 26/10/2018
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[31] "Pfas: lavoratori Miteni in sciopero", Ansa, 27/10/2018
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[34] Michielin Davide, "Veneto, sulla direttiva acque la rabbia delle "Mamme No Pfas"", La Repubblica, 30/10/2018
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[27] "Nuovo inquinamento in Veneto, Greenpeace chiede a magistratura sequestro di Miteni e verifica di eventuali responsabilità di funzionari pubblici", Greenpeace, 26/07/2018
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[28] "Inquinamento: primi passi verso limiti nazionali per i pfas", rinnovabili.it, 12/09/2018
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[32] "Pfas e Miteni, CovePA: “documenti dimostrano gravità comportamenti Provincia di Vicenza, Regione Veneto e Arpav”", vicenzapiu.com, 30/10/2018
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[33] "Pfas, M5S Veneto: «togliere indagini a procura Vicenza»", vox.it, 27/10/2018
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[14] Articolo del quotidiano "Il Fatto Quotidiano" del 5 Giugno 2016
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bLOG | Acqua Bene Comune Vicenza e Libera dai Pfas
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Petizione Basta Pfas
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[5] Articolo del quotidiano online "vicenzapiu.com" del 17 Novembre 2014
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[9] Comunicato stampa N° 562 del 20/04/2016 della Regione Veneto
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[10] Comunicato stampa N° 1746 del 26/12/2016 della Regione Veneto
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[11] Articolo del quotidiano online "venetoeconomia.it" del 26 Gennaio 2017
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[12] Articolo del quotidiano online "vicenzareport.it" del 25 Gennaio 2017
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[13] Articolo del quotidiano online "corrieredelveneto.it" del 30 Gennaio 2017
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[16] Articolo del quotidiano online "vicenzatoday.it" del 21 Marzo 2017
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[15] Nota Ansa del 22 Febbraio 2017
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[17] Articolo del quotidiano online "vicenzatoday.it" del 21 Marzo 2017
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[20] Articolo del quotidiano online "corrieredelveneto.it" del 31 Marzo 2017
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Video-inchiesta di Presa Diretta del Settembre 2016
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[19] Video racconto del Blitz di #Vicenzasisolleva del 18 Marzo 2017
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translation missing: en.models.conflict.attributes.contributorMaura Peca (CDCA); Stella Beghini
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