Diga e impianto di potabilizzazione del lago Alaco


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Il lago Alaco è creato da una diga e si trova a mille metri d’altezza, nel territorio di Vibo Valentia; la diga è stata costruita a partire dalla metà degli anni ‘80 per alimentare l'acquedotto locale. L’invaso è stato riempito solo nel 2004, con costi decuplicati [1] [2] [3]. Il progetto della diga è un caso esemplare di sprechi e inefficienze con lavori infiniti e costi lievitati nel tempo, con effetti pesanti dal punto di vista ambientale e sanitario per la popolazione locale, e la negazione del diritto di accesso all'acqua potabile, in una delle zone più ricche d’acqua della Calabria [4]. Il lago si trova infatti tra le montagne delle Serre calabresi, una zona ricca di boschi e acqua. Vi si trovano infatti anche le sorgenti che alimentano acque minerali come l’acqua Fabrizia, o l’acqua Mangiatorella [5] [4]. L’invaso Alaco si trova a poca distanza da queste sorgenti: è di proprietà della Sorical [6], che lo gestisce. Le acque interessate ammontano a 35 milioni di metri cubi, con potabilizzatore. Si tratta di un’infrastruttura importante laddove dovrebbe fornire acqua potabile a circa 450mila cittadini, 88 comuni di tre province (Vibo Valentia, Catanzaro e Reggio Calabria) [4] [7] [5].
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translation missing: en.models.conflict.attributes.nameDiga e impianto di potabilizzazione del lago Alaco
translation missing: en.models.conflict.attributes.regionCalabria
translation missing: en.models.conflict.attributes.provinceProvincia di Catanzaro
translation missing: en.models.conflict.attributes.siteSan Sostene,
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translation missing: en.models.conflict.attributes.categoryGestione dell’acqua
translation missing: en.models.conflict.attributes.typesAccesso all'acqua e modelli di gestione
Idroelettrico
Qualità delle acque e servizi sanitari e igienici
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La costruzione dell'invaso dell'Alaco è iniziata a metà degli anni ’80, finanziata dalla Cassa del Mezzogiorno, il progetto ha visto numerose varianti e sospensioni dei lavori. Nel 2004 è stato rilevato dalla So.Ri.Cal, la società misto pubblico privata (con Veolia che controlla il 46,5 % delle azioni) che ha ultimato i lavori della diga [5], [4].
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translation missing: en.models.conflict.attributes.project_area1490 ha (superficie del bacino )
translation missing: en.models.conflict.attributes.investment_sum7 milioni di euro (inizialmente, valore duplicato nel tempo)
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translation missing: en.models.conflict.attributes.companiesSocietà Risorse Idriche Calabresi (So. Ri. Cal.) - Italy
Veolia Group - France
translation missing: en.models.conflict.attributes.govt_actorsRegione Calabria;

Cassa del mezzogiorno;

Comuni della zona di Vibo Valentia e Catanzaro.
translation missing: en.models.conflict.attributes.supportersCassa del Mezzogiorno (Casmez) - Italy
translation missing: en.models.conflict.attributes.ejos*Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri” - www.abccalabria.org;

*Comitato civico Pro Serre/Associazione culturale Il Brigante- www.associazionebrigante.it
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translation missing: en.models.conflict.attributes.mobilizing_groupsAbitanti (cittadini/comunità rurali)
Movimenti sociali
translation missing: en.models.conflict.attributes.mobilizing_formsLavoro di rete/azioni collettive
Campagne pubbliche di informazione/ denuncia
Azioni artistico-creative (teatro guerrilla, murales, etc.)
Referendum e altre consultazioni popolari
Blocchi (stradali, picchetti, etc.)
Appelli/ricorsi/ azioni legali o giudiziarie
Proteste di strada/manifestazioni
Elaborazione di documenti indipendenti (Report, dossier, note informative etc.)
Sviluppo di proposte alternative
A dicembre 2013 i comitati e le associazioni calabresi hanno promosso la legge di iniziativa popolare per un nuovo modello gestionale del Servizio Idrico Integrato in Calabria. A gennaio 2014, trascorsi i sei mesi previsti per legge dalla presentazione delle firme, senza che iniziasse la discussione in Commissione, le proteste dei comitati hanno spinto il Consiglio Regionale a iniziare la discussione sulla legge di iniziativa popolare.
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translation missing: en.models.conflict.attributes.env_impactsVisible: Perdita di biodiversità, Degradazione paesaggistica, Deforestazione/perdita di aree verdi o vegetazione, Contaminazione delle acque di superficie e peggioramento della qualità dell'acqua
Potential: Insicurezza alimentare/Danni alle produzioni agricole
translation missing: en.models.conflict.attributes.hlt_impactsPotential: Esposizione a fattori di rischio incerti o non conosciuti (radiazioni, etc.), Malattie legate alla contaminazione ambientale
translation missing: en.models.conflict.attributes.sec_impactsVisible: Espropri di terreni, Deterioramento del paesaggio
Potential: Violazione di diritti umani
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translation missing: en.models.conflict.attributes.conflict_eventsApplicazione della legislazione vigente
Giudizi in attesa di sentenza
Delimitazione territoriale
Rafforzamento della partecipazione
Soluzioni tecniche per migliorare erogazione/qualità/distribuzione delle risorse
Le denunce del Comitato Civico Pro Serre effettuate dal 2010 hanno fatto scattare l’emergenza sul Caso Alaco. Le indagini che sono seguite hanno evidenziato come le acque del bacino idrico non rientrino affatto tra le categorie di acque potabilizzabili, neanche se trattate con un processo “spinto”. Di conseguenza l’impianto di potabilizzazione e l’invaso dell’Alaco sono stati posti sotto sequestro.
translation missing: en.models.conflict.attributes.suggested_alternativesLa richiesta rispetto all’oggetto del conflitto, è quella di escludere completamente l’invaso Alaco dalla rete di approvvigionamento regionale delle acque da adibire all’uso umano visto l’inquinamento del bacino. La proposta portata avanti promuove il recupero delle sorgenti e dei pozzi comunali presenti sul territorio e la predisposizione di un piano alternativo di ripubblicizzazione totale delle risorse idriche.

La mobilitazione si è attivata per trovare alternative alla gestione delle risorse idriche come dimostrato dalla proposta di legge regionale in Calabria per la tutela, governo e gestione pubblica del ciclo integrato dell'acqua.
translation missing: en.models.conflict.attributes.success_leveltranslation missing: en.models.conflict.attributes.not_sure
translation missing: en.models.conflict.attributes.success_reasonL'attivazione di cittadini e comitati uniti per la difesa del territorio e delle sue risorse ha permesso di fare chiarezza sullo stato delle acque tramite l’inchiesta Acqua Sporca e di proporre delle alternative al rifornimento idrico con le proposte per la ripubblicizzazione del servizio idrico nella regione. L'indagine condotta dalla procura di Vibo Valentia vede indagati i digerenti di Sorical e il sequestro dell'invaso stesso, mettendo ancora in evidenza la negatività della gestione privata del servizio idrico.

Nonostante i risultati ottenuti dalla mobilitazione e l’accresciuta attenzione sul caso oggetto del conflitto, non sono state finora attuate alternative all’uso dell’acqua del Lago Alaco, che continua ad avere problemi di potabilizzazione. L’impianto di potabilizzazione e l’invaso dell’Alaco rimangono sotto sequestro, continuando al contempo a fornire acqua non potabile a 400mila calabresi. La gestione del servizio idrico non è stata ripubblicizzata come stabilito dal Referendum Nazionale del 2011 e ribadito dai Comitati con la proposta di legge regionale di iniziativa popolare presentata nel 2013.
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D. Lgs. 31 del 02.02.2001 - Attuazione della Direttiva 98/83/CE Qualità delle acque destinate al consumo umano
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LIBRO BIANCO sulla gestione degli acquedotti calabresi
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[5] Legambiente - dossier "Cattive Acque", 22/03/2015
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[4] Puntata di Presa Diretta del 3/9/2018, "Acqua perduta"
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coordinamento calabrese acqua pubblica
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Calabria, acqua rubata la guerra del lago malato:
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Ai francesi piace stare in Calabria
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l diritto all'acqua è questione di equità e salute, anche in Italia
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8 gennaio 2014 – 8 gennaio 2015: nulla è cambiato sul fronte acqua!
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[1] Pelaia Sergio, "Il sistema Alaco", ilvizzarro.it, 11/12/2011
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[3] "Sprechi e inciuci, così in Calabria l’acqua è sporca", linkiesta, 19/12/2012
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[6] Sorical Spa
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[8] Rumiz Paolo, "Calabria, acqua rubata. la guerra del lago malato", La repubblica, 16/05/2011
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[11] "Carenze igienico-sanitarie, sequestrato l’acquedotto Alaco. Scattano 26 avvisi di garanzia", cn24tv.it, 17/05/2012
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[12] Baldessarro Giuseppe, "Acqua inquinata per 400mila calabresi", La repubblica - inchieste - 24/03/2013
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[16] "DIGA ALACO: LE ACQUE NON ERANO MAI STATE ANALIZZATE", strill.it, 11/02/2015
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[18] "Caso Alaco, a processo Abramo e i vertici di Sorical"; corrieredellacalabria.it, 02/11/2016
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[17] "PROCESSO PER L’INQUINAMENTO DEL LAGO ALACO, 16 A GIUDIZIO", giornaledicalabria.it, 02/11/2016
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[2] Chiaravalloti Massimiliano, "Una storia tutta all'italiana: la vicenda della diga Alaco", infooggi.it, 13/12/2012
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[7] Social spa - diga sul fiume Alaco
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[10] "L’acqua rossa della diga calabrese", globalproject.info.it, 26/11/2011
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[13] "Sequestro Alaco, Comitato pro Serre “Stop a bollette e rimborsi ai cittadini”", asud.net, 2/5/2014
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[9] Romiz Paolo, "LA CALABRIA, L’ACQUA, E LA DIGA DI ALACO", Lavocedifiore.org
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[14] "Comitato pro-serre: chiudiamo l'Alaco", 17/10/2012
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[15] Comitato civico pro-Serre, "Sequestro Alaco, Comitato pro Serre: “Stop a bollette e rimborsi ai cittadini"", 10/04/2014
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[19] "Blitz “Acqua sporca” il processo iniziato a sei anni dall’ indagine", codacons.it, 31/01/2018
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[20] "Processo “Acqua sporca” a Vibo: al via il dibattimento", ilvibonese.it, 30/01/2018
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“Labbici” di Angelo De Luca
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Puntata di Crash su Rai3 dedicata al servizio idrico in calabria. Acquaraggia
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translation missing: en.models.conflict.attributes.contributorLaura Boschetto (Comitato Romano Acqua Pubblica, CRAP); Salvatore Albanese (Comitato civico Pro Serre, Associazione il Brigante)
translation missing: en.models.conflict.attributes.modified_at25/01/2019